ANAPI Pesca ha preso parte, a Mazara del Vallo, alla terza edizione di “Tesori dal Blu – Il mare che nutre, custodisce, racconta”, la manifestazione dedicata alla pesca, alla filiera ittica, alla cultura del Mediterraneo e alle comunità marinare.
Promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, in collaborazione con la Città di Mazara del Vallo, l’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni europee e nazionali, rappresentanze del settore, mondo scientifico e marinerie.
Tra le autorevoli presenze istituzionali, il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani Costas Kadis, il Sottosegretario di Stato al MASAF sen. Patrizio Giacomo La Pietra, la Direttrice generale PEMAC del MASAF Graziella Romito e il Sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci.
Hanno preso parte ai diversi momenti di confronto anche gli europarlamentari membri della Commissione per la Pesca del Parlamento europeo Giuseppe Lupo, Marco Falcone e Giuseppe Milazzo, quest’ultimo vicepresidente della Commissione PECH, insieme ai rappresentanti della ricerca, degli organismi consultivi e delle principali organizzazioni della filiera.
Un settore davanti a una fase decisiva
Dal confronto è emersa una sostanziale comunione d’intenti e un messaggio chiaro: la situazione attraversata dalla pesca italiana richiede risposte immediate, ma soprattutto una strategia capace di restituire futuro alle imprese e alle comunità costiere.
Particolarmente significativo l’intervento della Direttrice generale Graziella Romito, che ha richiamato dati sui quali è necessario riflettere: una flotta italiana composta da circa 12.000 pescherecci, 192 unità perse negli ultimi due anni, oltre 1.000 domande di arresto definitivo e una riduzione prossima al 40% delle giornate di pesca tra il 2008 e il 2024.
Numeri che non possono essere considerati semplici indicatori statistici. Dietro ogni imbarcazione che si ferma ci sono imprese, lavoratori, famiglie e intere comunità costiere che rischiano di perdere reddito, identità e futuro.
Le priorità per il futuro della pesca italiana
Gli interventi del sen. Patrizio Giacomo La Pietra e della dott.ssa Graziella Romito hanno evidenziato alcune priorità fondamentali:
- rivedere regole e limitazioni che non sempre risultano adeguate alle condizioni reali e alle specificità delle diverse marinerie;
- costruire le future politiche europee attraverso un’effettiva coprogettazione e un dialogo costante con gli operatori del settore;
- semplificare le procedure e rendere concretamente accessibili gli strumenti finanziari del FEAMPA;
- favorire il rinnovamento e l’ammodernamento della flotta, indispensabili per migliorare sicurezza, sostenibilità, innovazione e competitività;
- riconoscere le specificità territoriali, produttive e socioeconomiche della pesca italiana;
- coniugare la tutela delle risorse marine con la salvaguardia del reddito e della dignità del lavoro.
Una transizione da costruire insieme agli operatori
ANAPI Pesca condivide e rilancia un messaggio essenziale: rispettare le regole e tutelare gli ecosistemi marini è necessario, ma la sostenibilità ambientale non può essere separata da quella economica e sociale.
Non possiamo continuare a parlare delle marinerie soltanto attraverso numeri, vincoli e percentuali. La transizione deve essere governata insieme agli operatori, evitando che la tutela del mare si traduca nella progressiva dismissione della pesca e nell’abbandono delle nostre comunità costiere.
ANAPI Pesca continuerà a rappresentare questa voce in ogni sede istituzionale, italiana ed europea, affinché il futuro del comparto venga costruito insieme a chi il mare lo vive, lo tutela e lo lavora ogni giorno.
