Cambiale Azzurra, ANAPI Pesca: «Apprezzamento per l’impegno del Governo. Ora condizioni chiare per rendere la liquidità accessibile alle imprese»

Cambiale Azzurra: liquidità per pesca e acquacoltura – ANAPI Pesca

COMUNICATO STAMPA

 

La presidente Annamaria Mele: «Un segnale di attenzione verso pesca e acquacoltura. Sottoporremo all’amministrazione quesiti operativi per accompagnare le imprese nell’accesso alla misura».

5 ottobre 2026 – ANAPI Pesca accoglie con favore l’annuncio della Cambiale Azzurra, lo strumento di finanziamento gestito da ISMEA, con una dotazione di 10 milioni di euro, destinato a sostenere la liquidità delle imprese della pesca e dell’acquacoltura.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la misura prevede finanziamenti a tasso zero fino a 20.000 euro, con un massimale di 60.000 euro per imprese o cooperative armatoriali con più imbarcazioni. La durata annunciata è di cinque anni, con avvio della restituzione del capitale dopo due anni. La presentazione delle domande è prevista sul portale ISMEA dalle ore 12:00 del 13 ottobre alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

«Esprimiamo apprezzamento per l’impegno che il Governo, il ministro Francesco Lollobrigida e il sottosegretario Patrizio La Pietra stanno dedicando al settore – dichiara Annamaria Mele, presidente nazionale di ANAPI Pesca –. L’attenzione politica alle difficoltà delle imprese deve tradursi in strumenti utilizzabili nella loro quotidianità. La disponibilità di liquidità a tasso zero, con un periodo iniziale di differimento del rimborso, può offrire un sostegno concreto agli operatori che affrontano costi elevati e margini economici sempre più contenuti».

ANAPI Pesca evidenzia che si tratta di un finanziamento da restituire e che la sua efficacia dipenderà anche dalle condizioni effettive di accesso, dai tempi di erogazione e dalla sostenibilità del piano di rimborso.

Chiarimenti sulle condizioni di accesso

Con spirito di collaborazione istituzionale, l’Associazione sottoporrà al MASAF e a ISMEA alcuni quesiti, affinché le imprese possano valutare consapevolmente l’opportunità e preparare correttamente le domande. In particolare, saranno richiesti chiarimenti su:

  • il calcolo dell’importo concedibile alle imprese e alle cooperative con più imbarcazioni, precisando il rapporto tra massimale per impresa e numero di unità armate;
  • i requisiti di ammissibilità, la regolarità contributiva e fiscale e gli eventuali criteri di valutazione della capacità di rimborso;
  • l’eventuale richiesta di garanzie, avalli o fideiussioni e la presenza di costi accessori;
  • il regime di aiuto applicabile e la cumulabilità con altre agevolazioni ricevute;
  • i criteri di assegnazione delle risorse qualora le richieste superino la dotazione disponibile;
  • i tempi di erogazione, gli utilizzi consentiti della liquidità e le scadenze delle rate.

«Sono domande che nascono dall’ascolto delle imprese e dalla nostra responsabilità di rappresentanza – prosegue Mele –. Chiedere chiarezza significa contribuire alla buona riuscita della misura. È essenziale che anche le realtà più piccole e quelle che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito possano comprendere le condizioni e verificare la propria possibilità di partecipare».

Il confronto con le istituzioni

ANAPI Pesca conferma la propria disponibilità al confronto con l’amministrazione e ad accompagnare gli associati nella conoscenza dello strumento, sulla base delle disposizioni operative ufficiali.

«Riconosciamo il valore di questo segnale di attenzione – conclude la presidente – e auspichiamo che il dialogo tra istituzioni e rappresentanze del settore continui a produrre risposte tempestive e coerenti con i bisogni di chi lavora nella pesca e nell’acquacoltura. Sostenere queste imprese significa tutelare lavoro, produzione alimentare e comunità costiere».

 

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