ANAPI Pesca: il rafforzamento degli ammortizzatori sociali è un passo necessario. Servono regole adeguate al lavoro a bordo, procedure semplici e tempi certi di pagamento.
La CISOA è la Cassa integrazione salariale operai agricoli, un ammortizzatore sociale nato per assicurare una parte della retribuzione ai lavoratori quando l’attività viene temporaneamente sospesa per intemperie stagionali o altre cause indipendenti dalla volontà dell’impresa e dei dipendenti. Il suo obiettivo è proteggere il reddito durante l’interruzione del lavoro, preservando il rapporto occupazionale e consentendo la ripresa dell’attività.
Nella disciplina agricola ordinaria, il trattamento è generalmente pari all’80% della retribuzione di riferimento, secondo le regole di calcolo e le trattenute previste, per un massimo di 90 giornate annue. Questi parametri descrivono il funzionamento generale dello strumento: condizioni, requisiti e modalità applicabili alla pesca devono essere verificati sulla disciplina specifica del comparto.
Perché riguarda anche la pesca
La pesca è un’attività nella quale la continuità del lavoro dipende da fattori che spesso sfuggono al controllo delle imprese. Le condizioni meteomarine possono impedire le uscite e interrompere la produzione, con conseguenze immediate sulle entrate degli equipaggi e sull’organizzazione aziendale.
La possibilità di disporre di un sostegno al reddito adeguato a queste caratteristiche rappresenta quindi una componente essenziale della tutela del lavoro.
L’estensione della CISOA al settore ittico ha già un precedente normativo preciso: l’articolo 1, comma 217, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto il riconoscimento del trattamento anche ai lavoratori dipendenti imbarcati nella pesca marittima, nelle acque interne e lagunari. La disposizione comprende i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca e gli armatori e proprietari armatori imbarcati sulle navi da loro gestite. La concreta applicazione dello strumento ha tuttavia richiesto ulteriori interventi per adattarlo alle caratteristiche del settore.
La novità annunciata dal Governo
Nel comunicato del 28 ottobre 2026, successivo all’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge di bilancio 2027, il MASAF ha annunciato l’intervento volto a rendere strutturale il trattamento sostitutivo della retribuzione per la pesca attraverso il ricorso alla CISOA.
Si tratta di un passaggio politico e legislativo rilevante. Il provvedimento deve però completare l’iter parlamentare: l’annuncio non equivale, da solo, all’apertura delle domande o alla disponibilità immediata della prestazione. Saranno il testo definitivo e le disposizioni applicative a chiarire le condizioni di accesso.
Le applicazioni e il rapporto con il fermo pesca
Per ANAPI Pesca, l’efficacia della misura dipenderà dalla capacità di riconoscere le reali condizioni del lavoro a bordo, a partire dalle sospensioni dovute alle avversità meteomarine e dagli eventi non imputabili alle imprese e ai lavoratori.
Occorre inoltre chiarire il coordinamento con gli strumenti previsti per gli arresti temporanei. La disposizione introdotta nel 2021 escludeva infatti dalla CISOA i periodi di sospensione derivanti da arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio. Non è quindi corretto considerare automaticamente compreso nella nuova misura ogni periodo di fermo pesca.
La richiesta dell’associazione è costruire un sistema comprensibile, che eviti sovrapposizioni e lasci il minor numero possibile di situazioni prive di tutela.
I vantaggi per lavoratori, imprese e comunità
Un ammortizzatore sociale effettivamente accessibile può attenuare la perdita di reddito delle famiglie durante le sospensioni e aiutare le imprese a mantenere gli equipaggi, preservando professionalità che richiedono esperienza e formazione.
Può inoltre contribuire a ridurre la pressione economica che accompagna la scelta di restare in porto in condizioni avverse. La sicurezza deve poter contare anche su una protezione sociale adeguata.
La stabilità delle tutele è infine una condizione importante per il ricambio generazionale. Rendere il lavoro nella pesca più protetto significa renderlo più attrattivo per i giovani e sostenere la continuità delle attività nelle comunità costiere, lacustri e lagunari.
Le priorità di ANAPI Pesca
ANAPI Pesca valuta positivamente l’obiettivo annunciato dal Governo e ritiene necessario accompagnarlo con risorse adeguate, requisiti compatibili con i contratti di arruolamento, procedure sostenibili anche per le piccole imprese e tempi certi di erogazione.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle cooperative, alla piccola pesca e alle acque interne, affinché le differenze organizzative e territoriali trovino risposte concrete.
Per l’associazione, la sostenibilità ambientale deve procedere insieme a quella economica e sociale. Proteggere il reddito nei periodi di sospensione significa contribuire a mantenere lavoro, competenze e produzione alimentare nei territori. È su questa capacità di dare risposte effettive ai pescatori che dovrà misurarsi il risultato della CISOA per il settore.
