Milano – BIT 2026
La partecipazione di ANAPI Pesca alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026 si inserisce nel percorso di attuazione di “Smart Fishing Italia – Interventi strategici per la tutela degli ecosistemi, la crescita delle imprese ittiche e la valorizzazione delle comunità”, il progetto promosso da ANAPI Pesca e realizzato con il cofinanziamento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – MASAF, nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2025–2027.
La BIT rappresenta, in questo quadro, uno spazio strategico per portare il mondo della pesca professionale all’interno del più ampio sistema del turismo sostenibile ed esperienziale, creando nuove connessioni tra imprese ittiche, territori, produzioni locali, ristorazione, accoglienza e patrimonio culturale delle comunità costiere e lacustri.
Al centro dell’iniziativa promossa da ANAPI Pesca, in collaborazione con Confartigianato Imprese, il tema della diversificazione delle attività di pesca attraverso pescaturismo e ittiturismo, considerati non soltanto strumenti di integrazione del reddito dei pescatori, ma vere e proprie leve di sviluppo locale.
Dalla pesca professionale all’esperienza del territorio
Pescaturismo e ittiturismo consentono di trasformare il patrimonio di conoscenze maturato quotidianamente dai pescatori in una nuova forma di offerta territoriale.
Salire a bordo di un’imbarcazione da pesca professionale, conoscere tecniche e attrezzi, comprendere la stagionalità delle specie, osservare direttamente gli ecosistemi marini e lacustri, partecipare alla trasformazione o alla degustazione del pescato significa avvicinare il visitatore a una cultura produttiva che rappresenta una componente fondamentale dell’identità di molti territori italiani.
È proprio questa la prospettiva sviluppata da Smart Fishing Italia: costruire attorno all’impresa di pesca un ecosistema capace di collegare attività produttiva, tutela delle risorse, turismo, cultura alimentare, formazione e valorizzazione delle comunità locali.
La diversificazione diventa quindi parte di una strategia più ampia per aumentare la resilienza economica delle imprese, creare nuove opportunità professionali e contribuire alla permanenza delle attività tradizionali nei territori costieri e nelle aree interne caratterizzate dalla pesca nelle acque interne.
Le imprese protagoniste
Nel corso dell’incontro sono state presentate alcune delle realtà imprenditoriali coinvolte nel percorso di valorizzazione promosso da ANAPI Pesca.
Attraverso testimonianze, immagini e contenuti dedicati è stato possibile raccontare esperienze nelle quali la pesca professionale incontra ospitalità, ristorazione, trasformazione del prodotto, educazione ambientale e turismo esperienziale.
L’obiettivo non è costruire un’offerta turistica separata dall’attività di pesca, ma valorizzare proprio ciò che rende unica ciascuna comunità: il rapporto con il mare o con il lago, le specie locali, le tecniche di pesca, le tradizioni gastronomiche e il sapere dei pescatori.
La BIT diventa così una vetrina attraverso cui presentare non semplicemente un prodotto, ma un territorio e la comunità che lo custodisce.
Smart Fishing Italia guarda anche alle acque interne
Una parte specifica dell’iniziativa è stata dedicata alla pesca professionale nei laghi, con particolare attenzione alla realtà lombarda e al sistema dei grandi laghi del Nord Italia.
La pesca nelle acque interne rappresenta una componente spesso meno conosciuta del comparto ittico nazionale, ma caratterizzata da un forte legame tra biodiversità, tradizioni produttive, gastronomia, turismo e identità territoriale.
La presenza alla BIT ha consentito di approfondire le prospettive di sviluppo delle imprese lacustri e il ruolo che pescaturismo, ittiturismo e valorizzazione gastronomica possono assumere nella costruzione di una nuova economia legata ai laghi.
Un tema pienamente coerente con le attività di Smart Fishing Italia, che dedica specifica attenzione anche alle realtà dei laghi italiani e alla valorizzazione sostenibile delle loro risorse ittiche.
Il prodotto ittico racconta il territorio
Il percorso si è completato attraverso la valorizzazione gastronomica delle produzioni locali.
La degustazione curata da Emanuele Pensotti, pescatore professionale di Dervio, sul Lago di Como, ha consentito di presentare lavorazioni e preparazioni realizzate con specie caratteristiche delle acque interne, tra cui Coregone, Luccioperca, Agone, Trota e Salmerino.
Un momento che ha permesso di tradurre concretamente il concetto di filiera territoriale: dalla risorsa naturale al lavoro del pescatore, dalla trasformazione alla ristorazione, fino all’esperienza proposta al visitatore.
La promozione del prodotto ittico locale diventa così parte integrante del racconto turistico dei territori.
Una rete tra Lombardia e Piemonte
Significativa anche la partecipazione degli operatori provenienti dal Piemonte, tra cui Stefano Ruffoni, pescatore professionale e titolare dell’Albergo Italia sull’Isola dei Pescatori, a Stresa, e Marco Cerutti, rappresentante di Confartigianato Imprese del Verbano Cusio Ossola.
La loro presenza ha evidenziato la possibilità di costruire una rete interregionale tra territori accomunati dalla pesca professionale nelle acque interne e da un patrimonio ambientale e turistico di straordinario valore.
Esperienze differenti, quindi, ma accomunate dalla necessità di costruire nuovi modelli economici capaci di integrare pesca, turismo, ospitalità, gastronomia e tutela ambientale.
Smart Fishing Italia: dalla tutela della risorsa alla crescita delle comunità
La partecipazione alla BIT 2026 rappresenta uno degli strumenti attraverso cui ANAPI Pesca porta avanti la strategia di Smart Fishing Italia, mettendo le imprese direttamente al centro dei processi di innovazione.
La sostenibilità della pesca non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo ambientale.
Perché una comunità della pesca possa continuare a esistere è necessario garantire anche sostenibilità economica e sociale, capacità di produrre reddito, ricambio generazionale, innovazione, formazione e nuove opportunità per le imprese.
Pescaturismo e ittiturismo possono contribuire a questo processo perché permettono al pescatore di diventare anche interprete e narratore del proprio territorio, trasformando la conoscenza del mare, dei laghi e delle risorse ittiche in un patrimonio accessibile a cittadini e visitatori.
In questa prospettiva, Smart Fishing Italia lavora per costruire un modello nel quale tutela degli ecosistemi e crescita delle imprese non siano obiettivi contrapposti, ma componenti della stessa strategia.
Dalla BIT verso una rete nazionale del turismo della pesca
La sfida successiva è mettere in rete le esperienze esistenti e accompagnare nuove imprese verso percorsi di diversificazione strutturati e riconoscibili.
ANAPI Pesca intende favorire la costruzione di una rete capace di collegare imprese di pesca, pescaturismo, ittiturismo, ristorazione, trasformazione, produzioni locali, borghi marinari e lacustri, destinazioni turistiche e istituzioni, affinché l’esperienza della pesca diventi una componente stabile dell’offerta turistica italiana.
La presenza alla BIT 2026 assume quindi un significato preciso: portare la pesca fuori dai soli luoghi tradizionali del comparto e inserirla pienamente nelle politiche di sviluppo turistico e territoriale.
Perché valorizzare la pesca significa valorizzare non soltanto un prodotto, ma il lavoro delle persone, la biodiversità, i paesaggi, le tradizioni e le comunità che da secoli vivono in relazione con l’acqua.
È questa la visione che ANAPI Pesca porta avanti attraverso Smart Fishing Italia: innovare il comparto senza perdere la sua identità e trasformare il patrimonio della pesca italiana in una nuova opportunità di sviluppo per imprese e territori.
Contenuto che rientra nell’ambito del Progetto Smart Fishing Italia – Interventi strategici per la tutela degli ecosistemi, la crescita delle imprese ittiche e la valorizzazione delle comunità” è il progetto promosso da ANAPI Pesca e realizzato con il cofinanziamento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – MASAF, nell’ambito del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2025–2027.
