Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato il Decreto Direttoriale “Ripartizione della quota residua nazionale di cattura anno 2025”, con il quale vengono assegnate le quote residue riferite al 2025 da utilizzare nell’ambito della campagna di pesca del tonno rosso 2026. Il provvedimento si inserisce nel quadro della campagna disciplinata dal Decreto Direttoriale n. 156886 del 1° aprile 2026, relativo al triennio 2026-2028.
Il decreto tiene conto dell’attuale disponibilità assegnata all’Italia dai Regolamenti (UE) 2026/249 e 2026/786, che portano la quota nazionale complessiva di tonno rosso a 6.483,06 tonnellate, e dispone la ripartizione di 217 tonnellate di quota residua nazionale 2025 secondo tre specifiche misure.
Ripartizione delle 217 tonnellate
La quota residua viene così suddivisa:
- 100 tonnellate destinate alla Misura per i Giovani;
- 90 tonnellate dedicate allo sviluppo della Piccola Pesca Costiera (SSCF-A e SSCF-B);
- 27 tonnellate destinate al rafforzamento delle filiere produttive del tonno rosso.
Misura giovani: fino a 5 tonnellate per unità da pesca
Il decreto introduce, in via sperimentale e transitoria per il 2026, una misura finalizzata a favorire il ricambio generazionale nel settore della pesca, in coerenza con quanto previsto dall’art. 17 del Regolamento (UE) n. 1380/2013 e dagli articoli 4 e 5 del D.Lgs. n. 4/2012 relativi alla figura del giovane imprenditore ittico.
Potranno presentare domanda i giovani imprenditori ittici le cui unità da pesca:
- siano autorizzate nel 2026 alla cattura bersaglio del pesce spada (SWO) o dell’alalunga (ALB);
- abbiano una lunghezza superiore a 12 metri e fino a 24 metri;
- siano dotate di licenza professionale con sistema di pesca palangaro;
- non abbiano già ricevuto quote di tonno rosso con il D.D. n. 156886 del 1° aprile 2026.
L’assegnazione prevista è pari a 5 tonnellate per unità da pesca. Le domande dovranno essere trasmesse entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito del MASAF all’indirizzo PEC aoo.pemac@pec.masaf.gov.it. In caso di richieste superiori alla disponibilità, sarà predisposta una graduatoria che darà priorità agli imprenditori di minore età. Le quote assegnate nell’ambito della misura non sono cedibili né trasferibili.
Piccola pesca costiera: quota aggiuntiva di 0,5 tonnellate
Per le unità appartenenti al segmento della Piccola Pesca Costiera (SSCF-A e SSCF-B) già autorizzate alla campagna 2026 ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.D. n. 156886/2026, viene prevista una quota aggiuntiva individuale pari a 0,5 tonnellate.
Anche in questo caso le domande dovranno essere presentate entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto. Qualora le richieste superino la disponibilità complessiva di 90 tonnellate, la quota individuale sarà ridotta proporzionalmente tra tutti i richiedenti. Le quote assegnate non potranno essere cedute né trasferite.
Rafforzamento delle filiere del tonno rosso
Le restanti 27 tonnellate vengono assegnate agli operatori aderenti agli Accordi di Filiera già individuati attraverso i Decreti Direttoriali n. 178173 del 18 aprile 2024, n. 95502 del 28 febbraio 2025 e n. 267979 del 3 giugno 2025, finalizzati alla promozione delle filiere del tonno rosso.
Il decreto assegna 3 tonnellate aggiuntive a ciascuna delle nove filiere riconosciute:
- Tonno Rosso del Mediterraneo – by Tonnieri Italiani;
- Tonno Lilybetano;
- Associazione Produttori Tonnieri del Tirreno Soc. Coop. APTT;
- Tonno Don Diego;
- Tonno Rosso Ikejime – Italian Quality;
- Due Mari;
- Tonno Filiera Italiana;
- Tonno Rosso Pi.Pe.Pa.;
- Tonno Rosso d’Italia.
Modifiche ai trasferimenti delle quote
Il decreto introduce inoltre alcune modifiche al D.D. n. 156886 del 1° aprile 2026.
Per la campagna 2026, nelle fattispecie previste dal decreto, sarà possibile trasferire fino al 75% della quota assegnata, in deroga alla disciplina ordinaria.
Per il segmento della Piccola Pesca Costiera viene inoltre stabilito che, salvo casi di forza maggiore riconosciuti dalla Direzione Generale Pesca Marittima e Acquacoltura, qualora al 31 dicembre 2026 venga accertato un utilizzo inferiore al 25% della quota assegnata (comprensiva delle eventuali quote aggiuntive non trasferibili), l’unità potrà essere cancellata dal relativo elenco degli autorizzati, previa comunicazione ai sensi della Legge n. 241/1990.
Il decreto entrerà in vigore con la pubblicazione sul sito istituzionale del MASAF e sarà successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Clicca per il documento integrale: MASAF_2026_0304841
