È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto-Legge 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce interventi urgenti per fronteggiare i danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nei territori di Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre a ulteriori misure legate alla frana di Niscemi e alle attività di protezione civile.
Il provvedimento, entrato in vigore il 27 febbraio 2026, prevede un pacchetto di misure emergenziali per sostenere i territori colpiti e le attività economiche danneggiate, tra cui anche il comparto della pesca e dell’acquacoltura.
Stanziamento di risorse e stato di emergenza
Il decreto si inserisce nel quadro dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 26 gennaio 2026, a seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno colpito diverse aree del Sud Italia.
Per fronteggiare i danni e sostenere la ripresa dei territori, il provvedimento autorizza nuove risorse economiche:
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90 milioni di euro per l’anno 2026
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25 milioni di euro per l’anno 2027
Le risorse sono destinate alle misure urgenti previste dal decreto, con ulteriori integrazioni finanziarie previste per il 2027 attraverso specifici fondi statali.
Misure di sostegno per imprese e lavoratori
Tra gli interventi principali sono previste misure fiscali, previdenziali e di sostegno economico rivolte a imprese, lavoratori e attività produttive operanti nei territori colpiti.
In particolare, il decreto introduce:
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sospensione di alcuni adempimenti e versamenti tributari e contributivi nei comuni interessati dagli eventi meteorologici;
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ammortizzatori sociali per i lavoratori subordinati delle aree colpite;
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indennità una tantum per lavoratori autonomi e titolari di attività che hanno dovuto sospendere il lavoro a causa dell’emergenza.
Sono inoltre previste sospensioni temporanee di alcune scadenze amministrative, tra cui adempimenti societari e rate di mutui o finanziamenti, per consentire alle imprese di affrontare la fase di ripresa.
Interventi specifici per il settore della pesca
Il decreto contiene anche misure dedicate al comparto ittico.
Le imprese della pesca e dell’acquacoltura, comprese cooperative e consorzi, possono accedere agli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale per il ristoro dei danni causati dagli eventi meteorologici.
Per il settore della pesca, tra le strutture aziendali danneggiate rientrano esplicitamente anche le unità da pesca, consentendo quindi l’accesso agli strumenti di indennizzo previsti dalla normativa in caso di calamità naturali.
Queste misure rappresentano un primo passo per sostenere un comparto che, nelle aree interessate, ha subito interruzioni delle attività e danni a imbarcazioni, infrastrutture portuali e impianti di acquacoltura a causa delle condizioni meteo estreme.
Il testo del decreto
Il Decreto-Legge 27 febbraio 2026, n. 25 è consultabile integralmente sul sito della Gazzetta Ufficiale al seguente link:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/02/27/26G00045/sg
ANAPI Pesca continuerà a monitorare l’evoluzione delle misure previste dal decreto e le eventuali procedure operative che verranno definite per consentire alle imprese del comparto di accedere ai sostegni previsti.
