Blue Economy e futuro della pesca: confronto tra Regione Lazio, associazioni di categoria e sindacati CONFSAL

Istituzioni, rappresentanze del comparto pesca e sindacati a dialogo sul futuro dell’economia del mare, sulla pianificazione dello spazio marittimo e sulle politiche di sostegno al settore.

RomaRafforzare il dialogo istituzionale tra amministrazioni pubbliche, rappresentanze del settore e organizzazioni sindacali per costruire politiche più efficaci per l’economia del mare. È questo il principale obiettivo emerso dal convegno dedicato alla Blue Economy e al futuro della pesca, che si è svolto presso la Regione Lazio e che ha visto la partecipazione di istituzioni regionali, associazioni di categoria del comparto pesca, operatori del settore e rappresentanti del sindacato CONFSAL.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sui temi strategici legati allo sviluppo della Blue Economy, ambito sempre più centrale per i territori costieri e per la crescita sostenibile delle filiere legate al mare. Tra i settori chiave richiamati nel dibattito figurano pesca, acquacoltura, turismo costiero e gestione sostenibile delle risorse marine.

Al centro del confronto anche il tema della pianificazione dello spazio marittimo, considerata uno strumento fondamentale per coordinare le diverse attività che insistono sul mare, prevenire conflitti tra settori e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e tutela degli ecosistemi marini.

Durante il dibattito le associazioni di categoria e i rappresentanti dei lavoratori hanno evidenziato alcune criticità che interessano il comparto della pesca, tra cui la crescente complessità burocratica, la frammentazione delle competenze amministrative e le difficoltà di accesso ai finanziamenti e agli strumenti di sostegno. Particolare attenzione è stata dedicata alle difficoltà della piccola pesca costiera, componente essenziale dell’economia marittima locale.

«Il confronto avviato oggi rappresenta un passaggio importante per rafforzare il dialogo tra istituzioni e mondo del lavoro», ha dichiarato un rappresentante del sindacato CONFSAL. «Il settore della pesca ha bisogno di politiche più coordinate, di strumenti di sostegno realmente accessibili e di una semplificazione amministrativa che permetta agli operatori di lavorare in condizioni più sostenibili».

Le associazioni del comparto hanno inoltre sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento degli operatori nelle fasi di pianificazione e gestione delle attività marittime, soprattutto alla luce dell’introduzione di nuove attività economiche in mare che richiedono una gestione equilibrata degli spazi.

Tra le proposte emerse durante il confronto vi sono l’istituzione di tavoli permanenti di dialogo tra Regione, associazioni e organizzazioni sindacali, interventi per la semplificazione delle procedure amministrative, politiche dedicate al sostegno della piccola pesca artigianale e iniziative per rafforzare la valorizzazione delle filiere della pesca e dell’acquacoltura.

«La costruzione di una strategia regionale per l’economia del mare richiede il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti che operano nel settore», è stato sottolineato nel corso del convegno. «Solo attraverso un confronto stabile tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati è possibile individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro della pesca e della Blue Economy».

L’incontro ha quindi confermato la volontà delle parti di proseguire il percorso di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di sviluppare politiche integrate capaci di coniugare crescita economica, tutela dell’ambiente marino e valorizzazione del lavoro nelle filiere del mare.

 

Entra in contatto con ANAPI Pesca

Close
This is a staging environment